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La direttrice del carcere si candida a sindaco: il centrodestra cala il suo asso

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Vorrei tanto che su questa terra dove sono nata, dove vivono i miei affetti più cari e le mie amicizie fraterne possa tornare a splendere il sole

Stefania Baldassarri, 48 anni, direttrice della Casa Circondariale di Taranto, conferma le voci che la riguardano da alcune settimane. Si candida, dunque, a sindaco della città. E lo fa con la consueta formula “inclusiva”, senza recintare l’ambito politico in cui intenderà muovere la propria azione.
Non è un mistero, però, che la sua candidatura sia nata in ambienti di centrodestra e che tra i maggiori sponsor di questa opzione sia il gruppo dirigente ionico di forza Italia.
Ecco la lettera aperta con la quale la Baldassarri annuncia il proprio impegno politico.

LA LETTERA della Baldassarri

Da circa un mese continuo a leggere sui quotidiani locali notizie riguardanti una mia eventuale discesa in campo per l’elezione a sindaco di Taranto quale candidata da taluni schieramenti politici. Colgo l’occasione per ringraziare quanti di loro “benedicano” e apprezzino con sincerità la mia presenza nell’agone politico che si sta delineando a Taranto in vista delle prossime elezioni, ma io, quale donna delle Istituzioni di questo territorio, metterei a disposizione il mio impegno solo nella certezza che possa tornare utile alla mia città. A tal proposito mi preme fare una importante precisazione: non attendo nessun nulla osta dal Ministero della Giustizia visto che il mio diritto ad accedere ad incarichi pubblici è sancito dall’articolo 51 della Costituzione Italiana, ma voglio così bene a Taranto che affronterei tutto e di più.
Sono stati così tanti gli attestati di stima e di stimolo a mettermi in gioco che mi sono convinta che potrei fare qualcosa anch’io per questa città. La società civile, le associazioni (avamposto importante di questi ultimi anni per Taranto), e perché no, anche rappresentanti politici che volessero impegnarsi in una condizione nuova di interpretazione dell’attività politica, sono da me ben accetti. Tanto evidenti sono le problematiche che coinvolgono Taranto da ritenere di non poter proprio escludere nessuno, piuttosto includere tutti gli attori di questo territorio che spero si facciano avanti nell’ottica di una proficua collaborazione per la redazione di un programma che sia utile, necessario e fattivo.

Vorrei tanto che su questa terra dove sono nata, dove vivono i miei affetti più cari e le mie amicizie fraterne possa tornare a splendere il sole“.