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Taranto: intossicati da monossido di carbonio, salvati in camera iperbarica

Pubblicato | da Redazione

Per difendersi dal freddo notturno hanno pensato di dormire riscaldandosi con un braciere. Al mattino due coniugi marocchini di 31 e 21 anni, hanno accusato gravi malori dovuti ad una forte intossicazione da monossido di carbonio e si sono recati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Dopo le prime cure, sono stati sottoposti ad ossigenoterapia iperbarica presso il Centro Ospedaliero Militare di Taranto.

E’ la seconda volta in pochi giorni, dall’inizio del 2017, che il Centro Ospedaliero Militare di Taranto viene attivato per il trattamento iperbarico, in emergenza, di pazienti civili vittime di avvelenamento da monossido di carbonio. Condotta secondo precise indicazioni e rigorosi protocolli d’impiego, l’Ossigeno Terapia Iperbarica è capace di garantire risultati clinici a volte poco noti. Quindi malattie da decompressione conseguenti ad attività subacquee, l’avvelenamento da monossido di carbonio, gangrene gassose, lesioni da schiacciamento o fratture a rischio e molte altre patologie possono essere trattate presso l’Ospedale Militare di Taranto.

Dal 2003 la Marina Militare è in prima linea nella gestione delle emergenze iperbariche territoriali al fianco dell’Azienda Sanitaria Locale e dal 2012 ad oggi, sono stati 23 i pazienti (per un totale di 88 sedute) trattati nello specifico per avvelenamento da monossido di carbonio dal Centro Ospedaliero Militare di Taranto.