Copertina, Piani Alti
Aeroporti di Puglia, finisce l’era Acierno. Nel Cda ora c’è anche Taranto
Il 2017 sarà l’anno dell’aeroporto di Taranto/Grottaglie? La cronaca non è favorevole allo scalo ionico per il quale Aeroporti di Puglia (controllata al 99,4% dalla Regione) continua a disegnare un futuro di tipo industriale (test bed e Leonardo Finmeccanica). Negli anni sono stati ripetutamente e colpevolmente ignorati gli appelli delle istituzioni e della comunità ionica per la riapertura della struttura ai voli commerciali: cargo e passeggeri.
Il 2017 inizia, però, con un’importante novità. Anzi due. In Aeroporti di Puglia si è chiusa l’era di Giuseppe Acierno (nominato da Vendola nel 2013). A capo della società di gestione degli aeroporti pugliesi non c’è più un amministratore unico, ma un consiglio di amministrazione presieduto da Tiziano Onesti, docente all’università Roma III e presidente di Trenitalia, voluto da Michele Emiliano.
Già questa potrebbe essere una buona notizia per il territorio ionico. Il brindisino Acierno, infatti, è stato il principale artefice (con l’avallo della Regione Puglia), delle scelte che hanno sistematicamente escluso l’aeroporto di Taranto/Grottaglie dai voli commerciali, pur disponendo della pista più lunga del Mezzogiorno (3.200 metri), di piazzali di sosta per gli aeromobili, della necessaria strumentazione di assistenza al volo.
L’altra notizia che va salutata con attenzione è la nomina della tarantina (in verità è di Martina Franca) Beatrice Lucarella nel consiglio di amministrazione di Aeroporti di Puglia. La Lucarella, poliziotta in servizio a Roma, è vicepresidente dei giovani industriali di Taranto, è una dinamica imprenditrice ed ha maturato esperienza nel settore dei collegamenti aerei avendo seguito la vicenda per conto di Confindustria Taranto. Il terzo componente del Cda di Aeroporti di Puglia è l’imprenditore barese Antonio Vasile.
L’uscita di scena di Acierno e l’ingresso della Lucarella hanno già causato mal di pancia negli ambienti brindisini, sempre pronti a difendere con le unghie e con i denti il tesoretto dell’aeroporto. Il presidente della Provincia, Maurizio Bruno ha bollato le scelte della Regione Puglia come prive di “strategie chiare e condivise”. E’ necessario ora che le istituzioni, le forze politiche, le parti sociali del territorio ionico facciano gioco di squadra per due motivi: per non isolare la Lucarella nel nuovo Cda di Aeroporti di Puglia e per dare, finalmente, concretezza alle legittime richieste di sviluppo e mobilità del territorio ionico.