Skip to main content

Porto di Taranto, 36 mesi per ricollocare gli ex Tct

Pubblicato | da Redazione

Ora è formalmente costituita l’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale (transhipment)” prevista dal D.L. 29 dicembre 2016, n. 243. Ne dà notizia il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Sergio Prete. L’argomento è stato discusso durante la riunione del Comitato portuale di Taranto che ha votato all’unanimità la delibera a favore dell’istituzione dell’Agenzia “confidando nella conferma del continuo supporto della Regione Puglia – si legge in una nota stampa dell’Autorità – che lo stesso Decreto Legge individua quale cofinanziatore di iniziative di formazione o riqualificazione del personale”.

La norma ha previsto all’art. 4 l’istituzione, per un periodo massimo non superiore a trentasei mesi, dell’Agenzia da parte dell’Autorità di Sistema Portuale, sentito il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con delibera del Comitato di Gestione o del Comitato Portuale operante in prorogatio le proprie funzioni. La struttura, come anticipato anche dal Ministro Claudio De Vincenti nel corso dell’ultima riunione del 21 dicembre 2016, “avrà lo scopo di sostenere l’occupazione, accompagnare i processi di riconversione industriale delle infrastrutture portuali e evitare grave pregiudizio all’operatività ed all’efficienza portuale, tramite attività di supporto alla collocazione professionale dei lavoratori iscritti nei propri elenchi”.

La delibera del Comitato Portuale sarà trasmessa al compentente Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per l’espressione del proprio parere, così come la documentazione relativa alla costituzione dell’Agenzia. Il presidente Prete ringrazia “il Governo ed i sndacati per il raggiungimento di un risultato estremamente importante a supporto dell’economia portuale, inserito nella più ampia politica di sviluppo territoriale che andrà consolidandosi sempre più nel corso dei prossimi anni”.