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Ma Stefàno di quale Taranto parla? L’ironia di Confcommercio

Pubblicato | da Redazione

“Gli obiettivi sono diversi, ma la strategia è una sola. L’ ’interesse della città’ sarebbe la motivazione ufficiale  che accomuna le  cinque associazioni dell’artigianato e commercio (naturalmente non Confcommercio, ma neanche gli amici di Claai e di Casartigiani), invitate nei giorni scorsi  ai piani alti del Palazzo di città  di Taranto per un patto di collaborazione per  il  ‘bene comune’. Una iniziativa che secondo i presidenti delle delegazioni Confcommercio delle tre principali aree urbane del commercio, Salvatore Cafiero, Giuseppe Spadafino, Lelio Fanelli, merita una attenta lettura”.

Comincia così un articolato e sferzante  documento di Confcommercio, giunto oggi in redazione.

 

Di cosa si è  parlato? Naturalmente  di ‘sviluppo e progetti, di rilancio turistico e culturale’.  Insomma, del futuro prossimo (più o meno 5 mesi) di quella   Taranto che, “in dieci anni di amministrazione Stefano,  non si è riusciti a liberare  dalle catene  delle sue problematiche”.

 

‘Il fare è la mission di oggi’ hanno affermato le  associazioni, chiamate alla tavola rotonda  del primo cittadino, per una  santa alleanza a fronte anche delle  ‘provocazioni spesso improduttive’. E ancora: ‘faremo il possibile– hanno dichiarato a mezzo stampa  – senza mai indietreggiare, senza cedere alla polemica, con l’intento solo ed esclusivo di produrre finalmente i risultati attesi da tempo’.

 

“Dichiarazioni di pace e di apertura tout court  molto apprezzate dal primo cittadino  che per mettere in  riga i cattivi,  cioè tutti coloro che farebbero ‘polemica’,   dopo qualche giorno ha rivendicato i tanti successi conseguiti dalla sua amministrazione in tanti anni di buon governo: “Gli interventi più importanti per una migliore qualità della vita- ha dichiarato attraverso una propria nota,  il sindaco Stefano –  non si realizzano con la bacchetta magica, ma richiedono anni  di impegno, energie e sacrifici”, ricordano da Confcommercio.

 

A seguire l’elenco dei successi: “l’avvio a giorni dei lavori di riqualificazione del Fusco; le performance della viabilità cittadina con l’importantissimo ed eccezionale (caspiterina!) risultato della riduzione –grazie ai cordoli e alle rotatorie- degli incidenti mortali: 2 nel 2016 anziché 6 nel 2014. Infine, dulcis in fundo, l’intesa raggiunta per  l’illuminazione natalizia di vie, piazze e accessi alla città (ma,  di quale città si parla?) – si chiedono i commercianti Taranto – a questo punto è naturale pensare che, poiché il dialogo con le rappresentanze, naturalmente  quelle  amiche, del commercio e dell’artigianato è stato finalmente riaperto,  verranno giorni forieri di novità che porteranno: i parcheggi, la riqualificazione delle aree urbane, aree mercatali funzionali, lotta agli abusivi, iniziative di marketing urbano, e ovviamente la riapertura come annunciato del  teatro Fusco e l’avvio dei cantieri di  Palazzo Carducci e di Palazzo Troilo,  la ripresa dei cantieri  di Palazzo degli Uffici, la definizione del progetto di riqualificazione di  Barracamenti Cattolica,  l’avvio degli agognati cantieri di Città Vecchia, e tanto ma tanto altro ancora. Insomma 5 mesi di fuoco.”.