Sul Pezzo
Asilo del Vasto: i genitori protestano, il sindaco promette
Non si fidano. Fanno bene e lo dicono apertamente. “Nel 2003 volevano farci un albergo. Speriamo che dopo questi lavori annunciati di riqualificazione, il nostro asilo riapra davvero alle famiglia di Città vecchia e Borgo”.
Non si fidano. I comunicati dell’ufficio stampa del sindaco, così come i proclami rassicuranti dell’assessore, evidentemente non bastano. E come dar torto a cittadini che nel 2016 hanno dovuto combattere contro un Amministrazione decisa a chiudere due delle otto strutture nido e poi, passata la bufera e soprattutto dopo il rimpasto estivo, si sono ritrovati a leggere manifesti e post che di quegli stessi asili celebravano l’eccellenza e la intangibilità. Un’altalena di emozioni amministrative davvero sui generis…
Preso atto del ravvedimento operoso, il comitato “Io amo gli asili nido” tiene alta la guardia, però, e anche di fronte ad una perizia tecnica, e alla conseguente ordinanza di chiusura temporanea firmata dal sindaco, vuole conoscere tempi e modi certi della riqualificazione del più antico asilo di Taranto (operante) e dello stesso trasloco nella struttura di Santa Teresa (al di là del ponte girevole) annunciata ieri sera dal sindaco.
Tempi certi. Nè annunci, nè proclami, nè post su facebook. (video girato dai genitori durante le registrazioni delle interviste tv)
IL DOCUMENTO DEL SINDACO: PRESTO A SANTA TERESA E LAVORI AL VASTO IN TRE MESI
Il comunicato del Comune di Taranto. Il Sindaco Stefàno interviene sulla questione della chiusura dell’asilo nido del Vasto e rassicura i genitori « I vostri bambini andranno all’asilo presso la sede dell’ex Istituto scolastico Santa Teresa. Gli accordi con l’istituto sono stati efficacemente raggiunti e in pochissimi giorni sarà avviato e concluso il trasloco delle suppellettili necessarie allo svolgimento dell’attività. La scelta di un’unica struttura, la più vicina possibile all’asilo del Vasto, che possa accogliere tutti i bambini, risponde pienamente alle vostre richieste- dice il sindaco ai genitori- ed assicura, altresì, la continuità del servizio educativo svolto dall’équipe di personale. Anche in questo caso, l’Amministrazione comunale si è adoperata con il massimo impegno per ricercare le più efficaci soluzioni per ridurre il disagio arrecato alle famiglie ed ai bambini a causa della improvvisa chiusura dell’asilo nido, resasi indispensabile a seguito delle prescrizioni dei tecnici incaricati ad effettuare le indagini sulla struttura scolastica, e necessaria per eseguire i lavori in totale sicurezza. Penso- aggiunge il sindaco- che una risposta così tempestiva taciti ogni sorta di polemica su presunti ritardi da parte dell’Amministrazione comunale».
In occasione degli incontri con i genitori, sin dal giorno successivo all’ordinanza di chiusura è stata assicurata alle famiglie l’immediata disponibilità di tutte le restanti strutture asilari del Comune ad accogliere i propri figli senza alcuna formalità. In altro successivo immediato incontro, recependo la richiesta dei genitori di non separare i bambini e di reperire una sede che potesse accoglierli tutti, sono stati immediatamente avviati i contatti con altri istituti scolastici, pubblici e privati, presso i quali verificare la disponibilità di aule. In particolar modo, seguendo la preferenza dei genitori, è stata verificata la disponibilità delle aule presso la sede dell’ex Istituto Scolastico Santa Teresa, la più vicina all’asilo del Vasto, ubicata in pieno centro, per ospitare, sebbene per un periodo transitorio, tutti i bambini iscritti all’asilo del Vasto. «L’accordo- conclude il sindaco- è stato pienamente raggiunto con l’istituto Santa Teresa, che si è prodigato con tanta comprensione e massima accoglienza. Occorrerà concludere, nei prossimi giorni, gli aspetti meramente contrattuali. Intanto, presso la struttura del Vasto, mentre i bambini frequenteranno l’asilo presso l’ex sede dell’Istituto Santa Teresa, proseguiranno i lavori di ripristino dei solai e di manutenzione straordinaria della struttura che presumibilmente impiegheranno tre mesi»