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Taranto calcio, cambia il tecnico.. ma i programmi no! Vero?

Pubblicato | da Angelo Di Leo

“Il Taranto FC  1927 comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra al Sig. Fabio Prosperi. La Società e la Città ripongono grande fiducia per le doti di correttezza, serietà, capacità professionali ed attaccamento ai colori sociali dello storico capitano del nostro Taranto.

Il neo mister rossoblù dirigerà la prima seduta di allenamento nel pomeriggio, in vista del prossimo turno di campionato contro l’Unicusano Fondi, in programma domenica 16 ottobre 2016 alle ore 16.30.

Il tecnico sarà presentato alla stampa questo pomeriggio alle ore 18.30 presso la sala stampa dello stadio “Erasmo Iacovone”.”.

 

Non si tratta di Papagni o Prosperi, non si tratta nemmeno di giudicare le scelte legittime di chi finanzia una operazione sportiva, fondamentale per lo sport tarantino e addirittura centrale nella quotidianità extralavorativa di migliaia di persone.

La presidenza del Taranto, dando magari seguito alla chiarezza di intenti con la quale ha avviato l’operazione ripescaggio e “mantenimento della categoria”, dovrebbe dire qualche parola sulle vere ragioni che hanno portato all’esonero di Aldo Papagni. E soprattutto slegarle dai risultati sin qui ottenuti.

Il tecnico ha oggettivamente condotto sino a Catanzaro una squadra incompleta e tecnicamente modesta. Aveva come unico punto di forza la difesa e nelle ultime due gare (pareggio casalingo col Catania e sconfitta di Catanzaro) ha rinunciato a due colonne del trio centrale, rivedendo gli assetti.

A Catanzaro, dopo la prova opaca di sette giorni prima, ha cambiato qualcosa. Ma i primi dodici minuti hanno compromesso l’andamento della partita. Il roster del Taranto è stato allestito per restare a galla con dignità in questa Lega Pro. Tutti i limiti sono ormai noti e probabilmente Papagni ha guidato una squadra che ha ritenuto potesse solo aspettare  e tentare qualche sortita. Né più né meno.

Il Taranto non è quella che si può definire “una bella squadra”. Lo sapevamo tutti perché a tutti, e hanno fatto bene, sin dal primo momento il presidente e l’intero staff dirigenziale e tecnico del Taranto: “non abbiamo il budget degli altri e dobbiamo salvarci”.

Dunque, i 9 punti incamerati sino alla sera del Catania agli occhi di chiunque sono apparsi un bottino discreto per andare avanti di domenica in domenica. Ciò, al netto di un gioco inesistente e di una incapacità sostanziale a costruirlo.

Ma a Catanzaro qualcosa è successo. Tensioni interne nel pre gare… musi lunghi.. voci alte. Si parla di calciatori in disaccordo col tecnico. La presidenza farebbe buona cosa a spiegare. Perché il rischio è che nell’opinione pubblica possa albergare una “certezza” che a lungo termine potrebbe generare equivoci e malumori: il Taranto poteva fare meglio di ciò che ha fatto e per questo il tecnico viene sollevato dall’incarico (??).

Ecco, crediamo che su questo vada fatta chiarezza. Perché il Taranto è quello che tutti abbiamo visto sinora. Nè più nè meno.   Una squadra che potrà crescere ma sempre e comunque costruita per restare il Lega Pro. Squadra (e ambiente) dovranno ingoiare bocconi amari sino a maggio. A meno che i programmi non siano mutati. Nel caso, saremmo sorpresi e naturalmente contenti.

 

Fabio Prosperi, ex capitano e adesso tecnico del Taranto
Fabio Prosperi, ex capitano e adesso tecnico del Taranto