Copertina, Sul Pezzo
Un fiume di droga da Scampia a Taranto, biltz dei carabinieri a “Paolo VI”
Spacciavano cocaina, eroina, marijuana e hashish lungo l’asse Napoli, Bari, Taranto.
La droga arrivava dai quartieri Scampia (Napoli) e Japigia (Bari). Il quartier generale ionico dell’organizzazione era collocato al quartiere Paolo VI. Il traffico di stupefacenti è stato sgominato dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Taranto. Stamattina, all’alba, l’esecuzione di 18 ordinanze di custodia cautelare in carcere chieste dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. I provvedimenti hanno colpito altrettanti individui sospettati di appartenere al sodalizio criminale che gestiva il narcotraffico. 15 i tarantini coinvolti, 3 i napoletani e i baresi. Effettuate perquisizioni con l’ausilio di cani antidroga. 100 i carabinieri del comando di Taranto impegnati nell’operazione che si è avvalsa anche dell’utilizzo di un elicottero.
Le indagini
Le indagini sono state avviate a maggio del 2013 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Taranto e dirette dalla D.D.A. salentina ed hanno fatto luce su un traffico di stupefacenti proveniente dai quartieri Scampia di Napoli e Japigia di Bari. Nel corso delle attività è stato accertato che tre diversi gruppi criminali “a geometria variabile” gestivano un lucroso traffico di stupefacenti con base al quartiere Paolo VI. L’organizzazione spacciava cocaina, marjuana (anche della qualità amnèsia ad elevatissimo principio attivo, assai commercializzata a Scampia), eroina ed hashish. I gruppi tarantini si rifornivano di quantità ingenti dalla malavita napoletana e barese. La droga veniva immessa sulla piazza di Paolo VI da cui si fornivano numerosi consumatori provenienti dall’intera provincia, da Brindisi e dalla Basilicata. Il denaro ricavato veniva utilizzato per nuovi approvvigionamenti, oltre che per la remunerazione delle figure minori: custodi, corrieri, staffette e spacciatori al dettaglio, questi ultimi retribuiti con 50 euro al giorno.
Operazione “Pontefice”
L’attività è stata denominata “Pontefice” in relazione alla centralità del quartiere Paolo VI del capoluogo ionico, che prende il nome dall’omonimo Papa. Nel corso delle perquisizioni, in un vano ascensore è stata trovata e sequestrata una scacciacani fedele riproduzione di una Beretta mod. 85 cal. 9, priva di tappo rosso con caricatore innestato contenente 7 cartucce mentre. Rinvenuti circa 20 kg. di sigarette di contrabbando 4 grammi di hashish. Nel blitz che ha portato agli arresti impegnati i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari delle Compagnie del Comando Provinciale di Taranto e da quelli dei Comandi Provinciali di Napoli e Bari, con il supporto di un elicottero del 6° Elinucleo Carabinieri Bari Palese ed unità cinofile antidroga ed antiesplosivo del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno. I 18 provvedimenti cautelari (10 in carcere ed 8 agli arresti domiciliari) sono stati emessi dal GIP del Tribunale di Lecce, Antonia MARTALO’, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Lecce – Direzione Distrettuale Antimafia – Alessio COCCIOLI. Ipotizzati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico, trasporto e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, 15 dei quali tarantini e 3 fornitori (2 napoletani ed 1 barese).
https://youtu.be/6Xfp073CyNA
https://youtu.be/37YOxaQwslE