Copertina, Sul Pezzo
Scuole pignorate per la Tarsu non pagata 15 anni fa: Comune miope, la soluzione c’è!
Il caso sollevato da noi la scorsa settimana registra oggi un articolato e documentato intervento della segretaria provinciale generale della FLC Cgil, Angela Dragone.
“Consentire un ingiusto pignoramento del conto corrente di un’istituzione scolastica è atto di politica miope del Comune di Taranto e degli assessorati coinvolti! Anche il solo ipotizzare un piano di rientro, fatto di comode rate, come recitavano televendite di antica memoria e come ha fatto qualche esponente della nostra amministrazione, vuol dire non conoscere per niente la struttura amministrativa delle scuole”. La Dragone si riferisce ovviamente al caso della Tarsu non pagata da una decine di scuole comunali (elementari) negli anni 2000-2001, scuole che adesso stanno ricevendo gli atti di pignoramento del conto da parte del concessionario.
“I dirigenti scolastici coinvolti sono impotenti e nemmeno se volessero potrebbero sottoscrivere un qualsivoglia piano di rientro, le norme non glielo consentono. La miopia e l’ignoranza (intesa proprio come mancata conoscenza) dei “richiedenti” rischiano di produrre un’interruzione di pubblico servizio. La scuola che ha subito l’ingiusto pignoramento, infatti, non potrà saldare la bolletta del telefono, la fattura della ditta delle pulizie e degli altri indispensabili servizi necessari alla sopravvivenza della comunità scolastica. Sarà la paralisi totale dell’attività non soltanto amministrativa ma, anche, di quella didattica. E questo potrebbe essere solo l’inizio”.

Come conferma Angela Dragone, “la stessa situazione rischia di essere vissuta a breve anche da numerose altre istituzioni scolastiche che risultano, allo stato attuale, morose nei confronti del Comune di Taranto. Per questo motivo è urgente trovare una soluzione POLITICA, anche mediante l’intervento del Prefetto. È parere della FLC Cgil, e non solo, che le scuole non siano tenute al pagamento della TARSU ai Comuni a partire sin dall’anno 2001. Prova ne sono i numerosi riferimenti normativi e giurisprudenziali. Tra i tanti il parere della Corte dei Conti del Veneto nel 2008 e la sentenza del 1.06.2016 della Commissione Tributaria Regionale di Palermo che, confermando la decisione della commissione provinciale, ha disposto che non sono le scuole a dover pagare, ma il MIUR. Affermazioni non certo di parte! – evidenzia la Dragone – Non si tratta, quindi, di debiti che non possono essere cancellati, ma di cartelle che non era legittimo emettere nei confronti delle scuole! Ora è giunto il momento in cui qualcuno assuma l’impegno di trovare urgentemente una soluzione! Se il miope Comune di Taranto, per il tramite della Soget, dovesse continuare a percorrere ostinatamente la strada dei pignoramenti sarà fondamentale che il Prefetto, il MIUR, l’Avvocatura di Stato, l’Ufficio Scolastico Regionale e quello Territoriale prendano posizione al fine di ripristinare, senza perder tempo l’agibilità delle scuole a partire dalla “Europa”. Pretendiamo risposte immediate per la tutela delle attività degli alunni e degli operatori della scuola. Occorre definitivamente mettere “fine” a quest’annosa vicenda che vede le scuole vittime incolpevoli dei progressivi tagli di risorse sin qui operate, chiude Angela Dragone.