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La tragedia secondo l’Ilva: “Il nastro si è attivato… “

Pubblicato | da Angelo Di Leo

La ricostruzione ufficiale della tragedia di stamane, resa dall’Ilva, apre squarci sui quali bisognerà fare luce. E anche presto.

Un nastro trasportatore, non si sa per quale forza materiale o sovrannaturale, fermato per rendere in sicurezza le operazioni di manutenzione (c’era stato un danno) come d’incanto “si è attivato” (!!!!!!!!!)

E’ quanto scrive l’azienda nel documento appena giunto in redazione:

“Nella mattinata di oggi, intorno alle 7, durante le attività di ripristino di un nastro trasportatore esterno all’altoforno 4, si è verificato un incidente che ha coinvolto Giacomo Campo, 25 anni, dipendente della ditta esterna Steel Service.
Il nastro, risultato danneggiato a seguito di un taglio longitudinale, era stato fermato nella notte per consentire l’intervento di riparazione.

Come da procedura aziendale, il nastro è stato preventivamente messo in sicurezza ed è stato privato di alimentazione elettrica. Nonostante l’applicazione di tutte le misure di sicurezza, durante le attività di rimozione del materiale ferroso che si era depositato sul rullo di invio, effettuate dall’operatore con un tubo aspirante, il nastro si è attivato e lo ha trascinato.
Attualmente sono incorso accertamenti per approfondire le cause dell’incidente.
L’azienda esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Giacomo Campo e a tutti i suoi cari”.

Palla alla Procura.

 

 

USB ATTACCA: Non è stata una fatalità!

Secondo Francesco Rizzo, USB Taranto, “l’incidente di questa mattina presso lo stock house quattro dell’afo quattro non è una fatalità. È stata una vera e propria mancanza di rispetto delle regole della sicurezza”. Secondo Usb  si sarebbe dovuto “aspettare l’arrivo dei mezzi per la messa in sicurezza del tamburo. Tutto era fermo e spento ma si è deciso di iniziare con mezz’ora di anticipo. Questo per sottolineare ancora una volta come nell’Ilva di Taranto manchino regole e rispetto sulla sicurezza.” Accuse gravissime sulle quali siamo certi la Procura verificherà e approfondirà.