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Terremoto, anche a Taranto è gara di solidarietà

Pubblicato | da Redazione

Anche a Taranto è gara di solidarietà a sostegno delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Il mondo del lavoro è in prima linea. I sindacati Usb, Fim, Fiom, Uilm hanno avviato all’interno dello stabilimento Ilva una raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma. “Si tratta di un’idea nata dai lavoratori che ci hanno contattato e sollecitato ad iniziare una raccolta – afferma Francesco Rizzo, coordinatore provinciale Usb Taranto – Come sindacati abbiamo accolto immediatamente la richiesta ed avviato la raccolta a riprova del cuore grande degli operai dell’Ilva di Taranto che pur avendo una situazione lavorativa, sanitaria e ambientale disastrosa, guardano agli altri sempre in maniera solidale e generosa. E in questa tragedia enorme siamo tutti uniti e vogliamo contribuire con ciò che possiamo per essere loro vicini”.

Solidarietà concreta anche dalla Chiesa tarantina. L’arcivescovo mons. Filippo Santoro ha diffuso una circolare all’intera comunità diocesana per la solidarietà alle terre colpite dal terremoto. “All’indomani del terremoto che ha messo in ginocchio il Centro Italia – scrive l’arcivescovo – desidero esortare i fedeli dell’arcidiocesi di Taranto a seguire il monito di papa Francesco e cioè quello di pregare per i tanti fratelli e sorelle coinvolti nella catastrofe così come garantire la nostra prossimità attraverso gesti concreti di aiuto. Il papa sospendendo l’udienza del mercoledì, toccato dal dramma, commosso per i tanti morti e feriti, ha preso in mano la corona del Rosario. È un gesto che dobbiamo ripetere tutti noi credenti per avere il coraggio e la forza della speranza nel Signore. Sono a conoscenza di tante associazioni ecclesiali e laiche che si sono già mosse a dare testimonianza di solidarietà concreta.

Noi tarantini, noi pugliesi, ancora una volta, ci ritroviamo uniti nella generosità e nello slancio verso il prossimo. L’Arcidiocesi di Taranto attuerà le indicazioni della Cei e della Caritas italiana, per garantire un’ordinata ed efficace cordata di aiuti umanitari che non si sovrappongano e soprattutto non intralcino il lavoro di primo soccorso. In tutte le parrocchie di Taranto come in quelle di tutto il territorio nazionale, domenica 18 settembre vi sarà una colletta speciale. Altre indicazioni di raccolte mirate per i beni di prima necessità saranno indicate dalla Caritas diocesana attraverso la rete delle Caritas parrocchiali e le associazioni. Il Signore ricompensi chi con animo generoso e pronto si renderà disponibile per aiutare i nostri fratelli e sorelle del Lazio, dell’Umbria e delle Marche».  Queste le coordinate bancarie della Caritas diocesana per eventuali offerte in denaro: IBAN IT08H0538515804000000036485
IBAN CONTO CORRENTE POSTALE IT62H0760115800000013688742.

Anche il Centro Servizi Volontariato della provincia di Taranto esprime la propria vicinanza alle persone colpite dal terribile sisma, nonché ai soccorritori. Il presidente Francesco Riondino, ha sottolineato come ora “tocca a noi tutti, con la nostra vicinanza e con iniziative di sostegno a trecentosessanta gradi, supportare le comunità colpite dal sisma affinché possano reagire per superare la fase dell’emergenza e quella successiva”.

Il Csv Taranto sta attivando da subito una bacheca sul proprio sito internet www.csvtaranto.it sulla quale saranno riportare le iniziative spontanee che, già dalla giornata di ieri, cittadini organizzati e associazioni di volontariato del territorio stanno ponendo in essere per aiutare le popolazioni colpite dal drammatico sisma (gli interessati possono comunicare le iniziative via mail a csv.segreteria@gmail.com).

«È infatti nostra intenzione – ha poi detto Francesco Riondino – contribuire sul nostro territorio all’azione di collegamento a favore delle iniziative e delle proposte tese a portare qualsiasi tipo di aiuto e sostegno nelle zone interessate dal terremoto; in particolare raccordandoci con i Centri Servizio Volontariato delle zone colpite dal sisma». Il Csv Taranto coglie l’occasione per ribadire l’invito della Protezione Civile a non intraprendere iniziative estemporanee per raggiungere le zone terremotate, non senza aver prima coordinato l’intervento con la Soup (Sala Operativa Unificata Permanente) della Regione Puglia, onde non intralciare le attività che, in questa prima fase, danno necessariamente priorità al soccorso delle persone ancora sotto le macerie.