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Gli aeroplanini, ecco cosa fa AdP per Taranto!

Pubblicato | da Redazione

E’ normale che una pista di 3.200 metri (la più lunga del Mezzogiorno) ed un sedime aeroportuale molto esteso, vengano utilizzati per testare velivoli che sono poco più di aeroplanini radiocomandati? Ecco cosa fa concretamente Aeroporti di Puglia per lo scalo di Taranto/Grottaglie. E’ questo il “radioso” futuro cui facevano riferimento l’altro ieri Acierno ed Emiliano nel vertice sull’aeroporto svoltosi a Bari? Per carità, ben vengano queste attività, porte aperte alla sperimentazione e all’innovazione tecnologica, l’aerospazio è sicuramente un settore con grandi prospettive. Altrove, però, tutto questo non impedisce di avere aeroporti aperti ai voli cargo e passeggeri. Brindisi ne è l’esempio più vicino! 

La nota stampa di Aeroporti di Puglia
“Aeroporti di Puglia ha ospitato dal 20 al 22 luglio presso l’aeroporto di Grottaglie un’attività di test sul campo su sistemi di volo a pilotaggio remoto. L’iniziativa s’inserisce nel percorso di sviluppo dell’aeroporto di Grottaglie quale infrastruttura a supporto dell’industria aerospaziale, nazionale e internazionale, per attività di test, certificazione e training di piattaforme aeree per applicazioni duali, sia con pilota a bordo che senza, e di sistemi per la gestione dell’integrazione di tutti questi velivoli in un cielo unico, secondo quando previsto dalla “Roadmap for the integration of civil RPAS into EU Aviation System“ e in particolare dal programma europeo “SESAR 2020”.

In questo contesto, Aeroporti di Puglia ha fornito il supporto alla società Vitrociset per l’effettuazione di una serie di prove sperimentali di volo su sistemi a pilotaggio remoto (SAPR) di categoria “mini” (peso inferiore a 25 Kg), opportunamente strumentati con payload (sensori), per ottenere la certificazione per operazioni speciali di sorveglianza e riconoscimento. Le attività hanno avuto come obiettivo, da un lato la verifica della navigazione assistita, dall’altro la validazione del link bordo-terra e del downstream dei dati video sulla Ground Station.

Parimenti sono state verificate alcune procedure operative volte a validare le regole e i processi per la gestione di attività sperimentali di volo per piattaforme aeree al di sotto dei 25 kg ed in modalità VLOS (Visual Line Of Sight) nello spazio aereo dell’aeroporto di Grottaglie, opportunamente segregato per lo svolgimento di tali test in accordo con le disposizioni dell’ENAC e dell’Aeronautica Militare.

Alle attività ha partecipato il gruppo di allievi del corso per operatori SAPR in svolgimento presso la Fondazione dell’Istituto Tecnico Superiore Aerospazio Puglia. Gli studenti hanno potuto verificare sul campo quanto appreso nelle lezioni teoriche in aula partecipando alle attività di pianificazione dei test, di gestione operativa “live” del drone e di analisi dei risultati sperimentali”.