Copertina, Sul Pezzo
Tragedia in Puglia, oggi il riconoscimento delle vittime
Dopo lo schianto, dopo lo shock, dopo le vite spezzate sul binario unico sul quale due treni correvano, inconsapevoli, uno contro l’altro, dopo la routine quotidiana che diventa tragedia, dopo le storie dei sopravvissuti, dopo le polemiche, dopo le inutili parole, dopo il cordoglio sincero e le parate istituzionali, dopo la gara di solidarietà, oggi è il giorno della tristezza e della consapevolezza dei familiari chiamati a riconoscere i corpi dei propri cari. Un rito macabro, si dice in questi casi, ma necessario che si svolgerà al Policlinico di Bari.
Il bilancio delle vittime non è ancora definitivo: 27 morti e circa 50 feriti, di cui alcuni in gravi condizioni. Non essendoci una lista dei passeggeri le operazioni sono più difficili. Intanto si indaga. La Procura di Trani, ha aperto un fascicolo. Non ci sono indagati per il momento. L’ipotesi dell’errore umano è quella più accreditata, ma non è l’unica presa in considerazione dagli inquirenti. La Polfer ha estratto la “scatola nera” del treno provenienti da Bari. Chissà se e quali elementi porterà all’inchiesta.
La tragedia del binario unico, tragica metafora di un Sud che marcia sempre a velocità ridotta e tra mille pericoli. La tragedia di un Paese, l’Italia che troppo spesso viaggia ad occhi chiusi, non vede i suoi difetti e li scorge solo di fronte alle sciagure. Il coro di falchi e colombe, di corvi e di avvoltoi, si ingrossa con il passare delle ore. Detentori di verità da talk show. Speriamo che anche questa terribile vicenda non si trasformi nella solita, immonda, scandalosa, caciara all’italiana.