Copertina, Il lato bello
Taranto, il futuro possibile in uno scatto
Lo scatto di uno scatto. Ne stiamo incontrando tanti, ultimamente, dove venti anni fa nemmeno i tarantini accostavano, tranne che nei giorni pasquali.
I turisti scoprono Taranto e il passaparola comincia a fare breccia sulle inquietudini della città ferita gravemente dall’acciaio. Evidentemente… non colpita a morte. I dati del MarTa e del Castello aragonese lasciano sperare. Ci sono segnali davvero incoraggianti. L’apertura degli ipogei, un movimento culturale in fermento. La Città che parla di sè e sempre su se stessa.
Questo scatto rubato fa sperare. Lo pubblichiamo volentieri. Così come fanno sperare i gruppi di turisti che si incrociano tra i vicoli dell’Isola e nel Borgo. C’è tanto da lavorare. Lo sappiamo. Ma si può fare: un’altra Taranto è possibile.

Navi da crociera nel 2017 IL SINDACO AVVIA GLI INCONTRI
Questo il documento inviato alle redazioni dal Comune di Taranto. Il sindaco avvia una serie di incontri finalizzati alla programmazione del 2017, alla luce dell’arrivo di una compagnia di navi dal crociere. Sette tappe previste in un anno.
“Navi da crociere in arrivo. Il sindaco Stefàno avvia azioni concrete e pianifica incontri per organizzare l’accoglienza e l’ospitalità del turismo croceristico. “Come è noto la nostra città è stata inserita negli itinerari della stagione estiva 2017 della compagnia croceristica Thomson Cruises. Sette approdi nel nostro porto lanciano la sfida dello sviluppo in chiave turistica e della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città. In attesa delle navi- riferisce il Sindaco – abbiamo iniziato il nostro viaggio con una programmazione di incontri finalizzati a garantire la migliore funzionalità delle attività connesse all’ospitalità e all’accoglienza turistica. Il primo incontro in agenda è previsto proprio con il Presidente dell’Autorità Portuale che ha vinto la battaglia dei traffici portuali diversificati e perciò aprendo la banchina anche agli attracchi croceristici. È un’occasione importante per promuovere strategie di economia alternativa per il territorio e per rafforzare tutta la filiera che opera nel settore dell’accoglienza turistica. Il patrimonio culturale ed artistico può essere considerato driver per l’attrazione turistica ma in questa fase è essenziale programmare ed strutturare un sistema coerente ed integrato dell’offerta che risponda alle attese dei visitatori, alla capacità di esaltare l’unicità di un luogo che diventa destinazione, in cui storia, arte e tradizioni, mare e terra si fondono in modo armonioso”.