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MarTA, la sala incontri nel nome di Lippolis
Otto anni fa la sua scomparsa. Enzo Lippolis, il “professore”, l’”archeologo”, l’appassionato allievo della scuola di Atene, il compagno di ricerca, scavi e pubblicazioni per un’intera generazione di archeologi e architetti italiani, l’ex liceale dell’Archita…
Nato a Mottola, dopo la laurea all’Università degli studi di Perugia e poi specializzato presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, fu anche direttore del Museo di Taranto dal 1989 al 1995.
Ed oggi è proprio il MArTA, per volere della direttrice Stella Falzone, a ricordarlo in una cerimonia commossa e partecipata anche dai suoi compagni di lavoro e dai suoi allievi, alla presenza del direttore generale musei, prof. Massimo Osanna.
“I suoi studi sono stati straordinari e continuano ad illuminare il mondo della ricerca attuale – ha detto Osanna – e il suo contributo è stato così innovativo che mi fa particolarmente piacere che il suo nome circoli non solo negli ambiti scientifici, ma trovi uno spazio di memoria proprio nel Museo che lui ha contribuito a far crescere”.
La Sala Incontri del Museo archeologico nazionale di Taranto si chiamerà, infatti, da oggi Sala Enzo Lippolis.
“Dopo aver avuto il privilegio di lavorare con Enzo Lippolis all’Università la Sapienza di Roma, quando sono arrivata al Museo di Taranto – ha detto Stella Falzone, direttrice del MArTA – ho percepito in maniera nitida la portata degli studi che Lippolis aveva condotto su Taranto e compreso il motivo per il quale questa città e questo museo a lui dovevano tanto”.
La targa davanti alla sala che ospita tutte le conferenze del MArTA è un segno tangibile, ma Enzo Lippolis lo si ritrova anche nelle parole dell’archeologa Antonietta Dell’Aglio per anni al suo fianco in Soprintendenza o nello stesso museo di Taranto, poi nelle testimonianze degli altri colleghi che hanno condiviso l’esperienza della Scuola di Atene, i professori Giorgio Rocco, Luigi Caliò, Monica Liviadotti e Roberta Belli che con Lippolis hanno scavato a Gortyna o condotto studi sull’area di Saturo o nella necropoli tarantina.
In sala arriva il ricordo commosso anche degli allievi di Enzo Lippolis, ora professori o ricercatori affermati, della nota professoressa di archeologia classica e accademica Raffaella Cassano e del professor Aldo Siciliano, presidente dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia.
“Era tempo che questo luogo avesse il nome di Enzo Lippolis impresso tra le sue mura – ha detto ancora la direttrice del Museo archeologico nazionale di Taranto, Stella Falzone – e sono contenta che ciò avvenga nel mese e nell’anno in cui Enzo avrebbe compiuto 70 anni; questa giornata rappresenta un’occasione speciale per onorare la sua memoria!”