Appuntamenti, Cooltura
“Che venga la notte” le opere di Marco Vitale in mostra nella project room Parati di Taranto
Venerdì 20 marzo, alle 18.30, nella project room Parati, in via Umbria 147/A, Taranto, sarà inaugurata la mostra personale “Che venga la notte” dell’artista Marco Vitale (Brindisi, 1992), a cura di Cristina Carriere. Parati è la nuova project room dedicata alla ricerca artistica contemporanea, con un focus sugli artisti emergenti. Il progetto è animato dall’artista e storico dell’arte Gianluca Marinelli, dal fotografo Angelo Greco e dalla curatrice Cristina Carriere. Inaugurata a dicembre dello scorso anno, Parati fa parte del percorso di valorizzazione del territorio sostenuto da Coldiretti Taranto e Campagna Amica, che puntano a promuovere iniziative culturali e di aggregazione.
Il titolo dell’esposizione “Che venga la notte” è un estratto dalla corrispondenza tra l’artista e il suo compagno, in cui la riflessione sull’amore prende forma attraverso la scrittura poetica. Tale dialogo intimo rappresenta il punto di partenza del progetto per ampliare la ricerca dalla dimensione personale e relazionale ai rapporti di potere nella società e nel mondo globale, al ruolo della pratica artistica nel presente e all’importanza della comunità.
Il percorso espositivo restituisce l’indagine dell’artista sulle dinamiche di conflitto e di legame che attraversano le relazioni umane, osservate sia nella dimensione intima che nelle loro ricadute a livello politico e sociale. Intrecciando linguaggio visivo, elementi multimediali e attivazione performativa, il lavoro di Vitale mette in scena la relazione come dispositivo di ricerca, terreno percorso da tensioni costanti tra tenerezza e violenza, amore e rabbia, fragilità e potere.
Anche lo spazio espositivo di Parati diventa parte integrante del progetto. L’intervento dell’artista crea nuove modalità di attraversamento dello spazio, mettendo in atto una rilettura delle stratificazioni del luogo e della storia di Taranto e trasformando la mostra in un campo di risonanza dei contrasti tra l’individuo e la collettività.
L’inaugurazione della mostra “Che venga la notte” dà il via alla programmazione annuale di
Parati, che nel 2026 è dedicata a progetti espositivi, workshop e iniziative culturali, con un focus
sugli artisti emergenti. L’evento coincide simbolicamente con l’equinozio di primavera, tempo di
passaggio e di rigenerazione. Tale parallelo sottolinea l’impegno di Parati nel promuovere il
confronto e la produzione indipendente nella scena dell’arte contemporanea.