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Droni minacciosi e piazzali vuoti, ecco il futuro dell’aeroporto di Taranto/Grottaglie

Pubblicato | da Michele Tursi

Un drone dall’aspetto minaccioso e poco rassicurante su un piazzale desolatamente vuoto. Ecco il futuro dell’aeroporto di Grottaglie. Questo è quanto racconta Aeroporti di Puglia che con toni trionfalistici annuncia che “sull’aeroporto di Grottaglie si è svolta una serie di prove di volo di APR (aerei a pilotaggio remoto) previste dal progetto INSURE, parte del più ampio programma europeo SESAR – Single European ATM Research – che punta a sostenere lo sviluppo delle capacità tecnologiche e normative per l’operatività contemporanea di velivoli in un cielo unico di sistemi con e senza pilota a bordo”.
Secondo AdP  “il ciclo di prove realizzato ha di fatto dato il via alle attività di sperimentazione di sistemi SAPR sul sito aeroportuale di Grottaglie, che, secondo quanto definito nelle direttive dell’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – allo scalo jonico di diventare la più importante infrastruttura nazionale per la sperimentazione di sistemi civili con e senza pilota a bordo e la loro integrazione operativa in un cielo unico, secondo quanto definito dall’Unione Europea e dagli Enti Internazionali di gestione del traffico aereo”. Su questo fronte “Aeroporti di Puglia è fortemente impegnata – di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la cabina di regia istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, le Autorità Militari, ENAC, ENAV e le industrie nazionali leader del settore – a portare avanti il progetto di sviluppo del Test Bed dell’aeroporto di Grottaglie, nella consapevolezza che la presenza e gli investimenti sull’aeroporto di primarie aziende del comparto favorirà l’avvio di attività di ricerca e quella di formazione per la creazione di figure professionali indispensabili per il nuovo mercato che lo sviluppo dell’automazione industriale genererà in Puglia, in Italia e in Europa”.

Che su un aeroporto con una pista di 3.200 metri, che a breve sarà sottoposto a lavori di ampliamento dei piazzali di rullaggio e delle vie di collegamento, si possano svolgere anche attività di questo tipo, va benissimo. Non va bene per niente, invece, se i test bed diventano un freno, anzi un ostacolo per quella che è la principale funzione di uno scalo aereo: far volare persone e merci. Nei giorni scorsi i consiglieri regionali tarantini di opposizione e maggioranza hanno presentato congiuntamente una mozione in consiglio regionale sull’aeroporto di Taranto/Grottaglie. Guarda caso, pochi giorni dopo, AdP interrompendo un lunghissimo silenzio sull’argomento, esce con un suo comunicato stampa e sembra volerci dire: cari tarantini, inutile agitarsi, il vostro futuro è questo.