Salute
Il Pm10 a Taranto è più tossico
Le polveri sottili di Taranto sono cariche di sostanze inquinanti, prevalentemente Ipa (Idrocarburi policiclici aromatici) che le rendono, a parità di concentrazione, 2,2 volte più tossiche del particolato di altre città. Lo ha detto Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink nel corso dell’incontro organizzato dal consigliere regionale Gianni Liviano sul tema “C’è vento, chiudete le finestre”.
“Non siamo tifosi di una tesi – ha detto Liviano – siamo qui per comprendere ascoltando tutte le voci”. La riunione trae spunto dalle recenti polemiche sorte a seguito delle disposizioni emanate dall’Asl al fine di contenere i rischi legati alla presenza di polveri in atmosfera.
La situazione ambientale a Taranto dal 2010 ad oggi è migliorata. Lo hanno ribadito sia Roberto Giua di Arpa Puglia che Michele Conversano, responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Asl. Nel 2015 a Taranto ci sono stati 12 superamenti (a fronte dei 35 annui consentiti) del limite di legge previsto per le polveri sottili che è di 50 nanogrammi per metro cubo di aria. “Il valore, però, – ha precisato Giua – non cautela la salute”.
Ed è proprio per questo, ha spiegato Conversano, che l’Asl ha considerato un limite più basso (25 nanogrammi) per un’area particolarmente esposta a fumi e polveri come il rione Tamburi. Il miglioramento della qualità dell’aria è stato avvertito subito dopo il sequestro dei reparti dell’area a caldo dell’Ilva. “È bastato che la gestione fosse affidata ai custodi giudiziari – ha sottolineato Conversano – per abbattere in maniera sensibile la presenza di inquinanti nell’aria”. Ora sono in funzione solo due gruppi di cokeria su sei. Ma cosa accadrebbe se gli impianti tornassero a marciare a pieno regime? L’inquinamento tornerebbe a salire. Per questo Asl e Arpa tengono alta l’attenzione, con il contributo delle associazioni ambientaliste. L’Asl in particolare sta effettuando una ricerca per studiare con maggiore precisione gli effetti della polveri sottili sulla salute dell’uomo.
Alla riunione sono intervenuti anche i rappresentanti di Legambiente, dell’Assessorato regionale all’Ambiente e del movimento cittadini e lavoratori liberi e pensanti.
(foto gentilmente concessa da Maurizio Ingenito dello studio Renato Ingenito)