Sul Pezzo
700 allievi marinai in meno, Taranto presa a schiaffi dalla Difesa
‘Settecento allievi non svolgeranno più i corsi a Taranto ma a La Maddalena’. Settecento famiglie in meno al giuramento. Antonello Ciavarelli, delegato del Co.Ce.R., parte da qui. È una voce di dentro, non parla per sentito dire. Non lancia l’allarme per un pugno di voti. È un luogotenente ‘sindacalista’ che legge amaramente le ripercussioni possibili per Taranto e, perché no, per la stessa La Maddalena.
Dunque, giungono conferme serie alle voci degli ultimi giorni e soprattutto perdono di consistenza le rassicurazioni rese dall’onorevole Ermellino che citando fonti della Marina smentiva lo scorso 23 giugno, su Fb, il rischio del quale Ciavarelli, e non solo lui negli ultimi giorni, parla con evidente dettaglio.

‘Pochi anni or sono i giuramenti furono spostati dal vecchio Maricentro alle Scuole Sottufficiali di Taranto, al fine di risparmiare le risorse economiche ed umane – ricorda l’esponente del Cocer – il Consiglio Centrale di Rappresentanza dei militari poco più di due anni fa andò in visita alle Scuole Sottufficiali de La Maddalena e attraverso delibere descrisse il forte stato di carenza infrastrutturale e soprattutto alloggiativa che si riscontrò.
Non si hanno notizie di importanti lavori alle infrastrutture né tanto meno costruzione di nuovi alloggi per militari. La bellissima isola si presta più per una vacanza per i benestanti, che per viverci con uno stipendio statale, ancor peggio se precario; a fronte dei 700 allievi l’anno che arriveranno sull’isola – prosegue Ciavarelli – con enormi costi e difficoltà pratiche, non pochi Sottufficiali e rispettive famiglie dovranno trasferirsi a La Maddalena con un forte sacrificio economico. Su questi ultimi due aspetti in qualità di delegato della Rappresentanza militare posso esprimere la preoccupazione del personale che rischia di essere li trasferito. Non tocca a noi esprimere opinioni sulle scelte politiche dell’ex Ministro della Difesa al fine di risollevare l’economia dell’Isola. Possiamo solo dire che al personale militare, crea inquietudine il fatto che ciò lo si debba fare attingendo dai propri portafogli. Ben altre potrebbero essere le scelte politiche finalizzate agli investimenti e progetti di sviluppo di quel particolare contesto sociale. Si spera che se si debba “obbedir tacendo” ciò avvenga con la dovuta protezione sociale, alloggi compresi per il personale e le proprie famiglie. Ma per questo aspetto si teme di dover attendere molto’ chiude il rappresentante del Cocer.
Il taglio del numero degli allievi marinai per un anno di ferma prolungata, pare si tratti della categoria Nocchieri di Porto, metterebbe in ginocchio un pezzo dell’economia cittadina, dalla ristorazione alla ricezione alberghiera, passando ovviamente per il commercio al dettaglio. Le immagini e le foto dei recenti giuramenti solenni, svolti sulla Rotonda del Lungomare, spiegano meglio di qualsiasi altra considerazione di cosa si stia parlando.