Il lato bello
Giochi sulla sabbia, Taranto campo sportivo naturale
E’ il campo naturale per chi vive di fronte al mare. Figurarsi tra due mari. A Taranto fare sport sulla sabbia è possibile. Si potrebbe farlo ovunque lungo i 60 km di costa che da oriente a occidente si allunga.
Maria Pia, Pacinotti, Battaglini, Righi, Cabrini, Ferraris-Quinto Ennio, Pitagora, Archimede, Vittorino e Aristosseno stamattina si sono sfidate a Gandoli. In acqua, sulla battigia, sulla sabbia, sotto rete, in corsia. Giochi sulla Sabbia è giunto alla sua quinta edizione grazie all’impegno dei docenti Bifulco, Ruggieri, Guastella e Paladini. Una bella idea, altrove forse ordinaria, ma su queste sponde straordinaria, opportuna, ben organizzata e riuscita. Centinaia di ragazzi negli ultimi giorni hanno sostenuto le qualificazioni e stamattina hanno colorato la fase finale, giocando duro con il sorriso stampato sul volto (si chiama sport per tutti e dovrebbe valere per tutto..).
Sole, mare, palloni, sudore, sorrisi, tuffi, racchette e medaglie. Taranto vive il suo mare come giusto che sia. Finalmente. E lo fa con la scuola buona che coinvolge, educa e fa divertire.
Di seguito, i docenti che hanno accompagnato i loro ragazzi a Lido Gandoli: D’Arcangelo, Settembrini, Lamanna, Corigliano, Magno e Russo (Maria Pia). Bonsanti, Indellicati, L’Imperio e D’Aprano (Battaglini). Paradiso A. e Micelli (Ferraris Quinto Ennio). D’Elia, Ricci (Aristosseno). Viapiana e Portacci (Vittorino). Paradiso P. e Del Vecchio (Pitagora). Volpi (Cabrini) e Granaldi (Righi)