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111 chili di sigarette, sull’Appia riprende la corsa al contrabbando

Pubblicato | da Redazione

Fermato all’altezza di Montemesola alla guida di un “bastimento” carico di bionde. Sì, negli anni del contrabbando invadente – quello degli angoli di strada arredati con sedie e cassettina di legno – si chiamavano bionde  le sigarette prive del monopolio di Stato.

Un mercato che evidentemente rifiorisce, anche per via dei costi eccessivi (fortunatamente) che il vizio cancerogeno del fumo comporta. Sull’Appia, la Finanza ha bloccato un’auto e ha sequestrato 111 chili di sigarette di contrabbando. Un tuffo negli anni Settanta – Ottanta, mercato di ritorno.. Il corriere adesso è ai domiciliari.

 

IL COMUNICATO DELLA GUARDIA DI FINANZA DI TARANTO 

 

Militari del Gruppo di Taranto hanno tratto in arresto il 43enne tarantino G.M., intento a trasportare 111 chilogrammi di sigarette di contrabbando.

Nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio assicurata quotidianamente dalla Guardia di Finanza, è stata eseguita un’intensificazione dei servizi di contrasto ai traffici illeciti, con particolare riguardo alla recrudescenza del fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

In tale contesto una pattuglia delle Fiamme Gialle ha proceduto al controllo di un’autovettura sulla S.S. 7 Appia che collega Taranto a Brindisi, nei pressi dello svincolo per Montemesola (TA). Ai militari operanti non sono sfuggiti gli evidenti segni di apprensione mostrati dal conducente nonché la particolarità che l’automezzo risultasse notevolmente “appesantito” nella parte posteriore. Dopo aver proceduto all’apertura del cofano posteriore dell’autovettura, i Finanzieri hanno rinvenuto diversi scatoloni di varia grandezza, contenenti complessivamente 111 chilogrammi di sigarette delle marche “REGINA” e “D&B” sprovvisti del sigillo dei Monopoli di Stato.

Sia le sigarette che l’autovettura, peraltro sprovvista di copertura assicurativa, sono stati sequestrati, mentre il citato G.M., su disposizione del magistrato di turno, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per il reato di contrabbando (art. 291 bis D.P.R. 43/73).

Sono in corso le indagini finalizzate a risalire ai canali di approvvigionamento dei tabacchi.