Eventi, Il lato bello
Taranto, i Misteri in Città vecchia. Settimana Santa 2025 carica di eventi
La processione dei sacri Misteri chiude i Riti della Settimana Santa di Taranto.
Il 2025 sarà ricordato per l’eccezionalità degli eventi che hanno accompagnato lo svolgimento delle secolari processioni.
Di anni ne sono trascorsi ben 350, infatti, dalla fondazione dell’Arciconfraternita del Carmine che per festeggiare l’importante compleanno si è regalata un nuovo Gonfalone, dipinto dal maestro Roberto Ferri, artista tarantino di grande talento, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Un altro regalo rivolto alla comunità è stato il ritorno della processione dei Misteri in Città vecchia, a 10 anni esatti dall’ultima volta in cui i simulacri hanno percorso le strette strade del cuore di Taranto. Ciliegina sulla torta, se così possiamo dire, è stata la concomitante presenza a Taranto dell’Amerigo Vespucci.
Poco fa e intanto rientrata a San Domenico l’Addolorata uscita ieri in processione poco prima della mezzanotte, in città vecchia.

La nave scuola della Marina Militare è stata parte integrante dei Riti. In forza della designazione a Chiesa Giubilare, sul cassero, la parte più alta della nave, è stato allestito un altare della Reposizione, dinanzi al quale, nella notte di giovedì Santo, le coppie di confratelli (le’ perdune, in tarantino,ndr) si sono fermati in adorazione. Un evento unico e, forse, irrepetibile che ha emozionato i presenti, ma anche chi ha celebrato la funzione religiosa. Ecco la testimonianza del cappellano militare del Vespucci, don Marco Falcone. (Foto Aurelio Castellaneta).