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Asili comunali, una storia da non tradire

Pubblicato | da Giuseppe Stea

Nel 1976 a Taranto c’erano 5 asili nido: uno comunale, nella città vecchia, e quattro privati.
Di qui dobbiamo partire.
All’indomani della caduta della giunta presieduta dal sindaco democristiano, Leonardo Paradiso, e dell’elezione, a luglio 1976,di Giuseppe Cannata a sindaco di Taranto, uno dei primi problemi che la nuova giunta si pose, fu quello di inaugurare una nuova politica di edilizia scolastica.

Ecco cosa si poteva leggere in un documento dell’epoca: “Lo sforzo maggiore che l’Amministrazione intende fare è però nell’ambito delle attrezzature scolastiche, dove le gravi carenze da una parte e le cattive condizioni degli edifici esistenti dall’altra, creano notevoli disagi a studenti, genitori e personale. D’altro canto l’alto numero di locali impropri tenuti in fitto dal Comune, oltre a costituire una pessima sistemazione per gli studenti (spesso bambini) che vi sono stipati, sono una grossa spesa che l’Amministrazione è costretta a sostenere. Si vuole tendere, quindi, oltre che a dotare la Città di edifici scolastici degni di questo nome, a impiegare il denaro pubblico in opere pubbliche e non in fitti pagati a terzi.”

Una politica basata, quindi, su due concetti chiarissimi: diminuire le spese per fitti di locali che erano inidonei ad ospitare scuole e costruire nuove scuole, degne di questo nome.

Insomma un’idea chiara sul ruolo che l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto svolgere in un settore delicato ed importante come quello dell’istruzione, unita ad una concreta capacità realizzatrice: infatti tutti gli asili nido pubblici che le famiglie tarantine hanno conosciuto in tutti questi anni, escluso quello della città vecchia, furono progettati e realizzati negli anni dal 1976 al 1983, con sindaco Cannata, e dal 1983 al 1985, con sindaco Giovanni Battafarano.
Ed insieme agli asili nido, costruiti a servizio di tutti i quartieri,anche numerose nuove scuole materne ed elementari.
Ma non era un’eccezione; analoga impostazione fu seguita anche rispetto al problema dell’impiantistica sportiva comunale: quasi l’80% delle strutture sportive pubbliche fu progettato e realizzato in quegli stessi anni.
Oggi c’è stato l’incontro tra i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Taranto ed i genitori, in cui è stata annunciata la chiusura di due asili nido comunali: il sindaco Ippazio Stefano non c’era; era presente l’assessore Mino Ianne.

Non conosco i motivi dell’assenza del sindaco; ma in ogni caso,un’assenza emblematica.
Non può non apparire in tutta la sua evidenza che la decisione assunta dall’Amministrazione comunale di Taranto costituisce uno spartiacque epocale rispetto a quella politica inaugurata 40 anni fa: e non è sicuramente un fatto positivo.