Pubblicato alle ore 14:54

Asili da chiudere a Taranto? L’assessore smentisce decisione. Vedremo!

 Dietro front, un grande abbaglio collettivo o più semplicemente… il solito gioco delle parti e il “non detto” che lentamente prepara l’opinione pubblica ad ingoiare pillole amare?   


Staremo a vedere, intanto la Cgil rende pubblico l’esito dell’incontro avuto ieri con l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Mino Ianne, il dirigente di settore, Antonio Lacatena, e la funzionaria Carmen Zolfarelli.



Oggetto, la paventata chiusura di due degli otto asili nido comunali di Taranto. “L’assessore  Ianne conferma la volontà dell’Amministrazione di garantire la continuità didattica a favore dell’utenza che attualmente fruisce di tali servizi educativi smentendo decisioni in merito alla chiusura di alcuni degli otto asili nido comunali”. Smentendo decisioni, dunque. Diverso, ad esempio, da “smentendo la chiusura”. La Cgil bene ha fatto a rendere pubblico questo passaggio nodale del confronto. Prendiamo nota e attendiamo le determine.

Lunedì, del resto, il comitato dei genitori degli asili Arcobaleno e Magicondo incontreranno il sindaco (ore 10.30 Palazzo di Città) e nel pomeriggio terranno una riunione alle 18.30 in una sala della Concattedrale.

“Il dirigente Dott. Lacatena ha poi fornito una descrizione, a nostro parere molto poco dettagliata, circa lo stato dell’arte, apprendendo sommariamente che il Comune si trova davanti alla necessità di una riorganizzazione del servizio educativo non adducendo, a parere della scrivente,   analisi dettagliate di merito – spiega Bellanova, Cgil Fp –  aggiungendo come  in questo incontro con l’Amministrazione Comunale di Taranto,   non ha ricevuto alcun  carteggio tecnico attraverso il quale  costruire un’attenta analisi che miri  alla rimozione  delle difficoltà sostanziali in cui versano le educatrici degli otto asili nido presenti sul territorio tarantino, le quali nonostante siano sottoposte a gravi condizioni di disagio operativo, continuano grazie allo spirito di servizio che le contraddistingue, a trasferire conoscenze e  competenze psicopedagogiche di  elevato pregio. Come già rappresentato al tavolo negoziale,  la FP Cgil è CONTRARIA  alla riduzione del servizio pubblico, pertanto chiede  l’attivazione di un tavolo tecnico attraverso il quale con obiettivi a breve, media e lunga scadenza si progetti la salvaguardia dei nuovi bisogni della maternità e paternità tarantina, ponendo in essere  tutte le soluzioni anche sperimentali che la pubblica amministrazione può  utilizzare. Per la FP Cgil investire nei servizi educativi vuol dire investire nel futuro di questa città , chi non investe in tal senso viaggia in un’ottica di depauperamento sociale” chiude Mino Bellanova.


 

 


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